Cambia il percorso della Granfondo Leopardiana

Coloro che opteranno per il percorso lungo, non scaleranno più la salita del Passo della Cappella. Nella seconda parte della gara diverse brevi salite con pendenze anche all’11% che ricalcano l’orografia del territorio marchigiano.

 

22 agosto 2018, Recanati (Mc) - Cambia il percorso della Granfondo Leopardiana. Il comitato organizzatore, a causa della concomitanza con la data di svolgimento di un’altra manifestazione, è stato costretto a modificare il tracciato del lungo, escludendo l’impegnativa ascesa che conduce al Passo della Cappella ma mantenendo inalterato il fascino e la selettività del percorso. I primi 73 chilometri di gara ricalcheranno il tracciato precedente, con l’ascesa di Capo di Rio (1,2 chilometri con pendenza media dell’11% che potrebbe decretare una prima svolta della gara per ciò che riguarda l’aspetto agonistico. Dopo la discesa da Bivio Moscosi (quattro chilometri di salita pendenza media 6%), coloro che avranno optato per il percorso lungo saliranno sino a Bivio Pitino. A questo punto non procederanno più verso il Passo della Cappella, ma scenderanno in direzione Pitino e attraverso strade collinari dell’entroterra di Treia, raggiungeranno il Bar di San Lorenzo, provenendo da direzione opposta, in salita, rispetto alle precedenti edizioni, per immettersi nel precedente tracciato di gara. Diciotto chilometri di gara modificati, che presentano tratti mai percorsi dalla Gran Fondo Leopardiana e l’altimetria che sale da 2500 metri precedenti agli attuali 2850 spalmati su 136 chilometri di gara, evidenzieranno l’orografia del territorio marchigiano e nonostante la mancata scalata della salita del Colle della Cappella regalano agli appassionati del pedale una seconda parte del tracciato ricca di salite brevi che presentano tratti con pendenza superiore all’11% e offrono maggiori opportunità per i passisti scalatori di mettere a segno l’allungo vincente. Sarà importante saper dosare le energie, lungo il percorso, vista l’assenza della pianura che in alcune occasioni permette di recuperare quanto speso in termini di energie e dunque preservare forze fresche per rispondere anche a continui allunghi degli avversari.

Per coloro che non ambiscono alla conquista del successo finale o di un piazzamento, il piacere di pedalare su un tracciato paesaggisticamente fantastico che evidenzia la fascia collinare preappennica marchigiana e strade lontane dal traffico che presentano un ottimo fondo stradale. Ricchi ristori e l’opportunità di trasformare in poesia i sacrifici compiuti durante i 136 chilometri di gara.